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rss_1.0 Recursos de colección

AMS Acta (8,153 recursos)
Repository of the University of Bologna.

Stato = Pubblicato

Mostrando recursos 1 - 20 de 1,706

1. Temps de travail et régulation sociale / Tempo di lavoro e regolazione sociale - Thoemmes, Jens; Maggi, Bruno; Salento, Angelo; Masino, Giovanni; Rinaldini, Matteo; Pompa, Leonardo; Berdicchia, Domenico; Olgiati, Vittorio
Jens Thoemmes’ research about working time negotiations and his theory on social regulation were discussed in a TAO Research Programs seminar that took place in November 2014, at the University of Milano. This publication includes the invited author’s introductory conference, the comments of participating researchers about Thoemmes’ research and theory, and his replies. 

2. The Design of Dairy Cow and Replacement Heifer Housing Report of the CIGR Section II Working Group - Zappavigna, Paolo; Lensink, Joop; Flaba, Josi; Ventorp, Michael; Greaves, Robert; Heiko, Georg; Ofner-Schrock, Elfriede; Ryan, Tom; Van Gaenegem, Ludo
Sono contenute indicazioni per una corretta progettazione e gestione di stalle per bovini da latte

3. Il sogno di volare di Gustav Mesmer - Voigtländer, Wolfram
Gustav Mesmer (1903-1994) fu rinchiuso per 35 anni contro la sua volontà in istituti psichiatrici. Spinto dalla sua creatività e dal desiderio di andare oltre le mura che lo separavano dal mondo esterno, sviluppò l’utopia del volo dell’uomo. Disegnò i suoi sogni, costruì biciclette per volare e le provò. Vengono fatte ipotesi sul collegamento psicologico tra vita e arte, e viene affrontata la posizione di Gustav Mesmer nell’Art Brut. Gustav Mesmer (1903 - 1994) has been hospitalized involuntarily for 35 years in psychiatric hospitals. Impelled by his creativity and his wish to overcome the wall between him and the world he...

4. I luoghi del possibile. Dal "Laboratorio La Galleria" a "InGenio Arte Contemporanea" - Taramino, Tea
Torino. Servizi pubblici concepiti per promuovere l’immaginario individuale e sociale: dalla produzione protetta - del laboratorio La Galleria - alla relazione con il territorio e l’arte ufficiale attraverso Arte Plurale e lo spazio espositivo di InGenio Arte Contemporanea. Turin. Public services conceived to promote individual and social imagination: from protected production – of the studio La Galleria – to the relationship with the territory and the official art through Arte Plurale and the art gallery of InGenio Arte Contemporanea.

5. Outsider in Occidente, Insider in Oriente. Il caso Caterina Marinelli - Rosi, Daniela
Caterina Marinelli, esposta in numerose occasioni in mostre di arte irregolare in diverse parti d’Italia, è stata di recente invitata in Cina a lavorare nella residenza del Mo Art Space, a Xinmi, Henan. Caterina è una scultrice straordinaria, interessata soprattutto alla realizzazione di cani in creta, in carta e in rete metallica. Nonostante sia partita con un evidente svantaggio, dovuto all’abbandono in orfanotrofio, Caterina ha sviluppato doti intellettive e capacità manuali straordinarie, tanto da divenire un Artista di talento a tutto tondo. Outsider in the West, insider in East. The case of Caterina Marinelli Catherine Marinelli, exposed in numerous Outsider Art exhibitions...

6. Scelto per fare tutto questo. Storia di un santuario babelico - Pispico, Lina; Mina, Gabriele
Una sfida architettonica e interpretativa: la storia della trentennale costruzione di un santuario privato dedicato ad Antonio abate. In un paese del Salento due devoti, utilizzando i linguaggi del sogno e dell’iconografia, vollero istituire un personale dialogo con i santi. An architectural and interpretative challenge: the story of thirty years construction of a private sanctuary dedicated to Anthony the Abbot. In a little village in Salento two devotees, through the language of dreams and iconography, wanted to establish a personal dialogue with the saints.

7. Schedare, studiare e curare l'Arte Irregolare. Un’esperienza sul campo - Pellino, Annalisa; Zanelli, Beatrice
Da una parte l'imbarazzo dello storico dell'arte nel prendere atto dei limiti di una formazione basata su rigide categorie, nicchie temporali, correnti, stili, strumenti che, seppur utili, risultano talvolta inadeguati alla comprensione del senso profondo dell'arte irregolare. Dall'altra l'esigenza di classificare, catalogare, descrivere, mettere ordine (anche in senso fisico) in una materia complessa, cercando di individuare le "emergenze" di un mondo sommerso, le coordinate a cui far riferimento per orientarsi, a partire dal desiderio di comprensione che segue un'esperienza estetica del tutto inconsueta. Infine la necessità del curatore di attivare un processo di estetizzazione e di comunicazione, necessari al riconoscimento e...

8. Figure dell’umano tra desiderio, marginalità e istituzioni. Note a margine di una pratica della critica d’arte intesa come critica filosofica - Mastroianni, Roberto
L’articolo propone una riflessione filosofica sul valore antropologico del desiderio, della marginalità e delle istituzioni, a partire da una pratica della critica d’arte intesa come critica filosofica. Dopo una premessa teorica sul rapporto tra contemporaneo, arte, filosofia, psicanalisi e scienze umane in relazione al valore antropologico dell’arte come specchio della condizione umana, vengono presentati tre casi esemplari di applicazione di questa impostazione. Tre artiste (Sonia Ros, Lucia Nazzaro e Claudia Virginia Vitari) vengono messe a confronto, individuando nelle loro opere gli elementi che uniscono produzione artistica e riflessione sui saperi e poteri che tengono assieme marginalità, umanità e istituzioni. The article...

9. L’arte naïf della "Collezione Charlotte Zander": è ancora auspicabile che una raccolta di arte irregolare comprenda questo genere di opere? E queste opere sono poi davvero “un genere”? - Mantovani, Alessandra
Allora, come si inserisce l’arte naïf nel filone dell’arte irregolare? Qual è la linea di demarcazione che differenzia o unisce l’una all’altra? Diverse raccolte italiane ed europee di Art Brut presentano artisti naïfs, le cui opere spesso sono le prime ad essere state acquisite dal collezionista. Il saggio analizza criticamente il modo in cui il contesto naïf è stato assimilato alle collezioni d’arte irregolare, spesso assumendo il carattere di un vero e proprio precedente estetico dell’art brut e outsider. In particolar modo si intende considerare questo aspetto nella collezione di Charlotte Zander, ospitata presso il Castello di Bönnigheim in Germania...

10. Un patrimonio culturale e un percorso di valorizzazione - Mangiapane, Gianluigi; Pecci, Anna Maria; Boano, Rosa; Rabino Massa, Emma
Questo contributo vuole illustrare la collezione di manufatti realizzati dai ricoverati nell’Ospedale Psichiatrico di Collegno (TO) fra XIX e XX secolo e conservati presso il Museo di Antropologia ed Etnografia dell’Università degli Studi di Torino grazie all’opera di due psichiatri torinesi: Giovanni Marro e il padre Antonio. This paper is meant to illustrate the collection of artifacts made by the patients of the Psychiatric Hospital in Collegno, Turin, Italy, in the period between the 19th and the 20th Century. These products are stored at the Museum of Anthropology and Ethnography of University of Turin thanks to the work of two psychiatrists:...

11. Dal vivo della ferita. Corpi sensibili, corpo sociale e azione teatrale - Inglese, Maria; Manghi, Sergio
Due esperienze teatrali imperniate su “corpi sensibili” quali quelli di pazienti psichiatrici e di detenuti, rispettivamente Lenz Fondazione di Parma e Compagnia della Fortezza di Volterra, mostrano come i “corpi istituzionali” possano diventare luoghi di trasformazione personale e sociale. Two theatrical experiences centered on "sensitive bodies" such as those of psychiatric patients and prisoners, respectively Lenz Fondazione of Parma and Compagnia della Fortezza of Volterra, show how the "institutional bodies" can become places of personal and social transformation.

12. La collezione de "La Fabuloserie": la scelta privata - Franceschetti, Vanda
La collezione d’arte privata di Alain e Caroline Bourbonnais a Dicy in Francia nasce in modo spontaneo, priva di qualsiasi condizionamento culturale, persino quello scontato dell’Art Brut e che infatti essi ignorano fino all’incontro con Jean Dubuffet. La raccolta si forma negli anni attraverso l’accumulo di oggetti disparati, opere eccentriche e singolari scelte da un colto architetto e artista attratto dalla loro diversità: oggetti di desiderio e di possesso che entrano a far parte, insieme alle opere che Alain stesso realizza – i Turbulents e i Briculages - , di un popoloso universo favoloso e circense. Quella di Alain e...

13. Apple Monster - Ferruta, Anna
Il metodo delle free associations in psicoanalisi ha il significato di spezzare le costruzioni psichiche ripetitive e aprire una nuova possibilità di incontro e di creatività. La dinamica delle free associations si attiva solo in un contesto relazionale: l'altro, il terapeuta, è indispensabile, come elemento di una relazione emozionale vivente che nella dinamica transfert-controtransfert genera nuove emozioni e nuovi significati. Ci possiamo chiedere se può esistere l'opera d'arte senza il fruitore a cui è indirizzata. In particolare le opere dell'arte irregolare sono inserite in un dialogo con il fruitore. The free associations method in psychoanalysis means breaking up repetitive psychic...

14. "Da non essere mai solo neanche quando non ho nessuno". Il collezionismo compulsivo di Ettore Guatelli nel "bosco delle cose" di Ozzano Taro - Dall'Acqua, Marzio
Ettore Guatelli (Ozzano Taro, Pr, 18 aprile 1921 - Collecchio 21 settembre 2000), da una condizione di emarginato dal mondo contadino al quale apparteneva per nascita e ceto, a causa della sua precaria salute, e dalla vita borghese, come maestro diplomato in fretta dopo la guerra, nella raccolta di oggetti abbandonati e non usati è venuto impostando una raccolta che ha dato vita ad un museo, che in realtà è altro: è il racconto della storia di un uomo, di una solitudine che nel bulimico possesso di cose trova sia una identità che uno status sociale e i riconoscimenti a...

15. Mettere le cose in chiaro: progetto per un libro - Tosatti, Bianca
Il progetto di un libro, come recita il titolo del mio articolo, è un pretesto, un modesto attrezzo retorico per cimentarsi in un’operazione scomoda e un po’ arrischiata: uno sguardo largo e lungo su un argomento difficilmente contenibile in un unico cono visivo. Questa “scomodità” potrebbe anche sembrare “schematizzazione”, quindi il saggio anticipa il punto di vista filosofico (il vertice del cono visivo, cioè) e una serie di strumenti di analisi estetica che, in condizioni di ricerca più vasta, sarebbe necessario utilizzare. Naturalmente viene argomentata anche la necessità di considerare, in un eventuale lavoro futuro più approfondito, punti di vista molteplici...

16. Alcune riflessioni su Outsider Art e psicologia dell'arte - Ferrari, Stefano
Il testo ha una carattere prevalentemente teorico e metodologico e intende mettere in evidenza i punti i di contatto tra la variegata realtà delle Outsider art e quella non meno ampia e problematica della psicologia dell’arte. Tra i problemi che vengono affrontati segnaliamo quello della definizione del concetto e dell’ambito di outsider art, quello delle relazioni tra questo tipo di produzioni e l’arte contemporanea, quello dei rapporti tra arte, vita e malattia, quello del contesto in cui valorizzare questo tipo di produzioni Some thoughts on the psychology of art and Outsider Art The text has a predominantly theoretical and methodological dimension and...

17. Aspetti del Primitivismo in Italia - Borgogelli, Alessandra; Bonzano, Raffaella; Cavallini, Francesco; Nardoni, Pierluca
Nei primi due decenni del Novecento si diffonde anche in Italia uno stile espressionista, in cui le icone sintetiche del Simbolismo sono sottoposte a un trattamento brutale che elimina richiami ultra-terreni a favore di “visioni” crude e immanenti, caratterizzate da una ripresa sistematica del passato italiano. Questo “Primitivismo” si attua anche grazie a una potente “deformazione”, soprattutto in Toscana. La “linea sintetica” dell’arte toscana evidenzia il rapporto che lega gli artisti del periodo ai predecessori Macchiaioli, soffermandosi sui alcuni protagonisti (Lorenzo Viani, Spartaco Carlini, Moses Levy, Amedeo Modigliani), fino agli sconfinamenti regressivi nel mondo popolare ed infantile che nel caso...

18. Mascagni, Mocchi, Sonzogno. La Società Teatrale Internazionale (1908-1931) e i suoi protagonisti - Paoletti, Matteo
Fondata nel 1908, la Società Teatrale Internazionale (STIn) nasce con lo scopo di superare la crisi del teatro lirico attraverso una rivoluzione secondo criteri “industriali” dei modelli ottocenteschi di produzione, riunendo intorno a un capitale imponente, organizzato in una società anonima per azioni, i principali protagonisti della scena teatrale dell'Italia liberale (in primis Pietro Mascagni, gli editori Edoardo e Renzo Sonzogno, l'agente Walter Mocchi, il soprano Emma Carelli). Attiva fino al 1931, la società verrà liquidata dal Governatorato fascista di Roma, che diventato azionista nel 1926 troverà nella STIn – e nel teatro di sua proprietà, il Costanzi – un...

19. Il danzatore come terapeuta - Sorti, Roberta
The dancer as a therapist. Why the dancer as a therapist? Which are the qualities of the dancer the distinctive aspects of the artistic temperament, the knowledge acqui- red in dance-movement training, that support and feed the therapeutic approach? This author wish to share a series of observation that aim to emphasize the rich wea- ving between the artistic experience and the practice of a dance movement therapist. After a brief observation of particular aspects that belong to artistic/creative process as well as to the psychological/therapeutic ones, with the aims of understanting where they match or differ, some elements are introduced...

20. L'istante che cura - Rossi, Oliviero
The instant that heals. A snapshot can be a privileged access to self-knowledge. The fragment of time that composes it becomes the footprint, the trace of existence that contains it, promoting the possibility of a dialogue between the “I observer” and the observed “myself-image”.

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