Recursos de colección

AMS Acta (11.050 recursos)

Repository of the University of Bologna.

Stato = Pubblicato

Mostrando recursos 1 - 20 de 1.791

  1. Butō. Prospettive europee e sguardi dal Giappone


    Il butō, prima ancora di definire il proprio nome, ha profondamente scosso la scena giapponese degli anni ‘50 qualificandosi come un’eresia in grado di sovvertire le norme teatrali sedimentate. Lungo percorsi palesi e sotterranei, in uno stretto groviglio la cui origine non è facilmente collocabile nel tempo e nello spazio, il butō giunge in Europa sul finire degli anni ‘70 preludendo alla folgorante apparizione di Ōno Kazuo al Festival di Nancy del 1980. Il volume, nell’omaggiare il Maestro che assieme a Hijikata Tatsumi ha indelebilmente segnato la fisionomia di questa rivolta danzata, restituisce uno sguardo aggiornato sulla presenza, l’assimilazione e le...

  2. Butō. Prospettive europee e sguardi dal Giappone


    Il butō, prima ancora di definire il proprio nome, ha profondamente scosso la scena giapponese degli anni ‘50 qualificandosi come un’eresia in grado di sovvertire le norme teatrali sedimentate. Lungo percorsi palesi e sotterranei, in uno stretto groviglio la cui origine non è facilmente collocabile nel tempo e nello spazio, il butō giunge in Europa sul finire degli anni ‘70 preludendo alla folgorante apparizione di Ōno Kazuo al Festival di Nancy del 1980. Il volume, nell’omaggiare il Maestro che assieme a Hijikata Tatsumi ha indelebilmente segnato la fisionomia di questa rivolta danzata, restituisce uno sguardo aggiornato sulla presenza, l’assimilazione e le...

  3. Danzare il Nāṭya. Permanenze e trasformazioni del teatro-danza indiano


    Danzare il Nāṭya è l’esito di un lavoro collettivo attorno ad una categoria teatrale, il Nāṭya appunto, generata dalla sapienza dell’India antica ma ancora oggi valida e necessaria a comprenderne la storia e gli sviluppi scenici. È, insomma, un tentativo volto ad articolare un discorso polifonico e al contempo unitario e rizomatico, ossia capace di evidenziare le interconnessioni a più livelli tra il Nāṭya e la cultura – non solo scenica – che lo significa. Interrogando il Nāṭya gli autori del volume hanno voluto tracciarne l’attuale panorama esplorandone le connessioni e le frizioni tra la dimensione tradizionale e la contemporaneità....

  4. Danzare il Nāṭya. Permanenze e trasformazioni del teatro-danza indiano


    Danzare il Nāṭya è l’esito di un lavoro collettivo attorno ad una categoria teatrale, il Nāṭya appunto, generata dalla sapienza dell’India antica ma ancora oggi valida e necessaria a comprenderne la storia e gli sviluppi scenici. È, insomma, un tentativo volto ad articolare un discorso polifonico e al contempo unitario e rizomatico, ossia capace di evidenziare le interconnessioni a più livelli tra il Nāṭya e la cultura – non solo scenica – che lo significa. Interrogando il Nāṭya gli autori del volume hanno voluto tracciarne l’attuale panorama esplorandone le connessioni e le frizioni tra la dimensione tradizionale e la contemporaneità....

  5. "Ce n'est pas des maths ça!!" Dal fatico all'enfatico nei dialoghi per l'insegnamento del FLE (2004)

    Mengoli, Michela

  6. "Ce n'est pas des maths ça!!" Dal fatico all'enfatico nei dialoghi per l'insegnamento del FLE (2004)

    Mengoli, Michela

  7. Monitorando la resistenza delle infrastrutture in acciaio

    Lesiuk, Grzegorz; Pekalski, Grzegorz; Szata, Szata; Fragassa, Cristiano
    L’acciaio è soggetto a un lento ma inesorabile degrado, che riduce prestazioni e solidità delle strutture. Per prevenire conseguenze anche molto gravi, occorrono adeguate protezione e manutenzione. Come identificare e studiare i processi di degrado dell’acciaio dallo studio di lamierini sottili estratti da ponti in acciaio del Novecento.

  8. Monitorando la resistenza delle infrastrutture in acciaio

    Lesiuk, Grzegorz; Pekalski, Grzegorz; Szata, Szata; Fragassa, Cristiano
    L’acciaio è soggetto a un lento ma inesorabile degrado, che riduce prestazioni e solidità delle strutture. Per prevenire conseguenze anche molto gravi, occorrono adeguate protezione e manutenzione. Come identificare e studiare i processi di degrado dell’acciaio dallo studio di lamierini sottili estratti da ponti in acciaio del Novecento.

  9. Iconografia e culti: statuette di suonatrici di tympanon

    Bellia, Angela
    Figurine in terracotta raffiguranti suonatrici di tympanon sono state in Sicilia in contesti sacri.

  10. Iconografia e culti: statuette di suonatrici di tympanon

    Bellia, Angela
    Figurine in terracotta raffiguranti suonatrici di tympanon sono state in Sicilia in contesti sacri.

  11. Atti del XXXV Convegno Nazionale di Idraulica e Costruzioni Idrauliche


    La XXXV edizione del Convegno Nazionale di Idraulica e Costruzioni Idrauliche (IDRA16), co-organizzata dal Gruppo Italiano di Idraulica (GII) e dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale, e dei Materiali (DICAM) dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, si è svolta a Bologna dal 14 al 16 settembre 2016. Il Convegno Nazionale è tornato pertanto ad affacciarsi all’ombra del “Nettuno”, dopo l’edizione del 1982 (XVIII edizione). Il titolo della XXXV edizione, “Ambiente, Risorse, Energia: le sfide dell’Ingegneria delle acque in un mondo che cambia”, sottolinea l’importanza e la complessità delle tematiche che rivestono la sfera dello studio e del governo...

  12. Atti del XXXV Convegno Nazionale di Idraulica e Costruzioni Idrauliche


    La XXXV edizione del Convegno Nazionale di Idraulica e Costruzioni Idrauliche (IDRA16), co-organizzata dal Gruppo Italiano di Idraulica (GII) e dal Dipartimento di Ingegneria Civile, Chimica, Ambientale, e dei Materiali (DICAM) dell’Alma Mater Studiorum - Università di Bologna, si è svolta a Bologna dal 14 al 16 settembre 2016. Il Convegno Nazionale è tornato pertanto ad affacciarsi all’ombra del “Nettuno”, dopo l’edizione del 1982 (XVIII edizione). Il titolo della XXXV edizione, “Ambiente, Risorse, Energia: le sfide dell’Ingegneria delle acque in un mondo che cambia”, sottolinea l’importanza e la complessità delle tematiche che rivestono la sfera dello studio e del governo...

  13. Musica e rito nelle ceramiche siceliote. A proposito delle hydriai di Marianopoli con scene nuziali

    Bellia, Angela
    Gli scavi effettuati nel 1977 e nel 1978 dalla Soprintendenza di Agrigento a Marianopoli, l’antica Myttistraton, centro indigeno ellenizzato della Sicilia centro-meridionale collocato nella media Valle del fiume Platani, hanno interessato la necropoli greca che ha consentito il ritrovamento della “Tomba 2” di notevoli dimensioni. All’interno erano collocate quattro sepolture risalenti al IV sec. a.C. che contenevano un ricco corredo tipicamente femminile, costituito da 72 oggetti, e quattro scheletri appartenenti ad una donna adulta, ad una giovinetta e a due bambine, probabilmente appartenenti ad uno stesso nucleo familiare. La ricchezza e l’abbondanza delle offerte può essere spiegata se si considera che...

  14. Coroplastica con raffigurazioni musicali della Sicilia greca

    Bellia, Angela
    Un particolare repertorio figurativo è quello della coroplastica con raffigurazioni musicali rinvenuta in tutta la Sicilia di età greca. Questo materiale non è mai stato analizzato in prospettiva musicologica; considerata la quantità di rinvenimenti e la ricorrenza dei modelli figurativi, è sembrato opportuno avviare un percorso di studio per tentare di comprendere la funzione di questa particolare coroplastica. Si tratta prevalentemente di suonatrici di auloi, tympanon, kithara, kymbala e arpa. A queste si aggiungono una categoria molto diffusa di gruppi di suonatrici e di pinakes con figure femminili che suonano strumenti musicali. Da un lato, si pone il problema della comprensione...

  15. Musica e danza in Magna Grecia e nella Sicilia greca: esempi di contesti delle performances rituali

    Bellia, Angela
    In South Italy and in Sicily the discovery of groups of statuettes of female players in the sacred areas dedicated to the female deities, seems related to the female festivals and with the music and dance performed during the wedding rites. The terracottas suggest the importance of particular musical instruments and of the dance for the rites of passage of the girls from the status of parthenos to the gyné.

  16. Mito, musica e rito: fonti scritte e documentazione archeologica del culto di Demetra

    Bellia, Angela
    Numerous written, iconographic and archaeological sources suggest the importance of sound in the mythical and ritual context of Demeter. In Sicily, the discovery of statuettes of female players, who are single or in groups, in the sacred areas dedicated to the deity, seems related to the Demeter festivals and with the music and dance performed also during the Thesmophoria. We may now add, to these testimonies, those of auloi and of tympana and miniature bronze kymbala identified in contexts sacred to the goddess. The presence of percussion instruments in the Demeter sphere is reflected in the written sources: the use...

  17. Competizioni musicali dei Greci d’Occidente: il caso della cicala di Locri

    Bellia, Angela
    Abbondanti testimonianze documentano l’importanza della cicala nella tradizione mitica e storica locrese, alcune delle quali investono problemi di natura storico-topografica legati alla rivalità tra Locri Epizefirii e Reggio. La versione «filolocrese» più nota del mito, da cui derivano quelle di Antigono Caristio e di Strabone, e di altri autori greci e latini, risale a Timeo di Tauromenio. Egli ricorda una gara ai giochi pitici durante i quali il citaredo locrese Eunomo vinse il reggino Aristone, sebbene quest’ultimo avesse riscosso in un primo momento il favore del pubblico. Durante la competizione Eunomo avrebbe cantato il mito delle cicale dell’Halex, come argomento...

  18. Terracotta Female Musicians from the Sanctuary of Fontana Calda (Sicily)

    Bellia, Angela
    Parmi les terres cuites figurées à représentation musicale se distinguent en Sicile des groupes de trois musiciennes. Si le premier exemple, de Gela, date du Ve s. av. J.-C., c’est surtout à l’époque hellénistique que différentes versions en ont été diffusées. Une joueuse d’aulos est toujours présente au centre ou sur les côtés, tandis que les autres musiciennes tiennent un tympanon et parfois des cymbales. Cette composition n’est connue en dehors de Sicile qu’à Locres, où ont été recueillis des exemplaires datés fin du IVe - début du IIIe s. av. J.-C. – Sur 68 triades, 27 proviennent d’aires sacrées...

  19. Triadi di suonatrici nella Sicilia e nella Calabria di età greca (IV-III sec. a.C.)

    Bellia, Angela
    Parmi les terres cuites figurées à représentation musicale se distinguent en Sicile des groupes de trois musiciennes. Si le premier exemple, de Gela, date du Ve s. av. J.-C., c’est surtout à l’époque hellénistique que différentes versions en ont été diffusées. Une joueuse d’aulos est toujours présente au centre ou sur les côtés, tandis que les autres musiciennes tiennent un tympanon et parfois des cymbales. Cette composition n’est connue en dehors de Sicile qu’à Locres, où ont été recueillis des exemplaires datés fin du IVe - début du IIIe s. av. J.-C. – Sur 68 triades, 27 proviennent d’aires sacrées...

  20. Musica e archeologia. Immagini, reperti, e strumenti musicali nel museo archeologico regionale “Pietro Griffo” di Agrigento

    Bellia, Angela
    Il 18 aprile 2013 è stata inaugurata l’esposizione tematica Musica e Archeologia nel Museo di Agrigento dove sono conservati reperti di grande interesse musicale: non solo ceramiche attiche a figure nere e rosse, le cui raffigurazioni manifestano in modo esplicito come la musica fosse parte integrante della vita quotidiana della società antica, ma anche vasi italioti e sicelioti, terrecotte, lucerne e strumenti musicali a percussione in bronzo.

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