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  1. Procesos violentos de formación del Estado en los inicios del Frente Nacional en el Tolima, Colombia

    Lukas Rehm

    La antropología del Estado, mediante los conceptos de los subaltern y de los postcolonial studies, considera al Estado desde una perspectiva constructivista y performativa.
    Se distancia de la idea de que el Estado-nación occidental es el ejemplo universal que cualquier sociedad humana debe imitar. Por ello, los antropólogos del Estado no lo examinan como objeto prefigurado o predefinido, sino que analizan el continuo proceso de su formación. La delimitación entre el Estado y la sociedad civil es uno de los aspectos más importantes de la formación del primero. La constitución de un Estado legítimo frente a determinada sociedad civil puede llevarse a cabo de manera pacífica,...

  2. Sguardo sulla vita di uno sciamano Wichí

    María Cristina Dasso
    Lo sciamanismo è una categoria che, in antropologia, designa una struttura magico religiosa concepita sulla base del concreto fenomeno siberiano e di casi similari analizzati e registrati sin dagli esordi della disciplina. A mano a mano che s’intese l’estensione e la presenza di fenomeni simili – non solo nella Manciuria e nelle regioni finno-ungare, ma anche nelle Americhe ed in altre zone del globo – il suo carattere di struttura socio religiosa acquisì entità propria e divenne un tema sempre più profondamente esaminato nello studio etnologico a cui si sommarono, tra le altre, le prospettive della storia delle religioni e...

  3. Identidad, etnicidad, antropología

    Daysi Barreto

  4. Pautas editoriales

    Andrea Lampis

    Revistas de Estudios Sociales (RES); Universidad de los Andes

    Revista CS, Universidad Icesi

    Sociedad y Economía, Universidad Nacional de Colombia

    Revista Colombiana de Antropología (RCS), ICAHN

    Universitas Humanística, Pontificia Universidad Javeriana

     


  5. Evangelización y exotismo. La representación del indígena americano en el Palacio de las Misiones de Barcelona, 1929

    Clara González-Garzón Finat
    El objetivo de este artículo es indagar en el desarrollo del Palacio de las Misiones, uno de los pabellones de la gran Exposición Internacional de Barcelona de 1929. En él, la representación de «los otros», grupos indígenas americanos, debía ser eficaz para los objetivos de las misiones. Esta representación fue creada a través de diferentes medios de exhibición de la época, en especial la fotografía. Estas imágenes fotográficas son un elemento esencial de la historia de las misiones y de la antropología, ya que crearon un nuevo tipo de ciencia coherente con la evangelización y el mensaje cristiano, que influye...

  6. Las discípulas ocultas de Franz Boas: historia e historias de vida

    Zelda Alice Franceschi
    Hay dos mujeres cuya obra se estudia en los textos de historia de la antropología: Ruth Benedict (1887-1948) y Margaret Mead (1901-1978), ambas alumnas del antropólogo alemán Franz Boas (1858-1942). En este trabajo consideramos algunas de las tramas del enfoque de Boas, quien se concentró especialmente en el estudio de la persona. Se analizan las trayectorias de algunas estudiantes directa o indirectamente influenciadas en su formación por Boas que no entraron, por diferentes razones, en la historia canónica de la antropología. Estas trayectorias biográficas no solo muestran cómo las redes de la antropología boasianas eran densas en términos teóricos, metodológicos...

  7. Lo afro y lo indígena en Argentina. Aportes desde la antropología social al análisis de las formas de la visibilidad en el nuevo milenio

    Liliana; Marta Tamagno; Maffia
    Lo que se denomina «nuevas formas de la visibilidad» de afrodescendientes, inmigrantes africanos y pueblos indígenas son analizadas a partir de los avances de dos investigaciones sobre población indígena y afro en Argentina. La primera, centrada en el análisis de la inmigración caboverdeana iniciada a fines del siglo xix y principios del xx, se proyecta hoy al análisis de las migraciones desde países del África subsahariana, articulando estos colectivos con el estudio de las organizaciones de afrodescendientes de la Argentina. La segunda, focalizada en el análisis de población indígena qom (toba) migrante a las grandes ciudades, se proyecta hoy a...

  8. Inmigración y racismo. Aproximación conceptual desde la antropología

    María Valdés

  9. Cosmologia, crisi e paradosso: lo spirito bianco nella tradizione sciamanica kuna

    Carlo Severi
    Il rapporto tra i vari tipi di narrazione e la costruzione della memoria sociale è diventato ovvio per gli storici, per gli antropologi e in generale per gli scienziati sociali grazie all’opera di Paul Ricoeur. Se, come ha sottolineato Ricoeur, raccontare una storia non è solo un modo per ricordarla, ma anche per “rifigurare la propria esperienza del tempo” (Ricoeur 1991, p. 15)2, allora la narrazione non va considerata solo uno stile letterario particolare, ma anche una forma di esistenza della memoria stessa. Questa prospettiva ha indotto molti storici e alcuni psicologi a sostenere che la memoria non sia immaginabile...

  10. Giovani, cadetti e vieux pères. Guerra e riproduzione sociale in Costa d’Avorio

    Armando Cutolo


    Partendo da una discussione critica delle ricerche che, negli ultimi vent’anni, hanno focalizzato i rapporti tra giovani, violenza e guerra nell’Africa sub-sahariana, l’articolo propone una prospettiva centrata sui processi di riproduzione sociale e sulle loro crisi. A tale scopo viene focalizzata e rielaborata la distinzione la tra la categoria antropologica dei “cadetti” – marcatamente relazionale e gerarchica – e la categoria dei “giovani” – che apre invece ad una definizione della gioventù come soggetto politico autonomo e si connette all’immaginario globale. Il conflitto recente in Costa d’Avorio viene dunque letto sulla base di questa distinzione contrastiva: si mostra come...

  11. “Questa non è una milizia”: i Dozo, la guerra e lo Stato in Costa d’Avorio (1993-2014)

    Joseph Hellweg; Nancy Palus; Drissa Koné

    Dalla fine della guerra (2010-11) nella Costa d’Avorio, i cacciatori dozo che combatterono per Alassane Ouattara si sono ritrovati in una posizione di fragilità. Il regime di Ouattara li ha esclusi dal processo di Disarmo, Smobilitazione e Reintegrazione, riducendo le loro possibilità di essere integrati nelle forze militari e di sicurezza statali. Allo stesso tempo, le organizzazioni per i diritti umani hanno accusato i Dozo, intesi come un gruppo compatto, di avere commesso atrocità durante la guerra, sebbene fosse difficile per i testimoni distinguere i Dozo dagli altri ribelli. Questa collusione involontaria fra le organizzazioni per i diritti umani e...

  12. Socorro Vásquez Cardozo (1954-2014), o la antropología como forma de vida

    Hernán Darío Correa

  13. El rastro de la arqueóloga, la mirada de la antropóloga: diálogos con Alicia Dussán de Reichel y su obra

    Carlos Andrés Barragán
    Este artículo presenta una aproximación analítica de la vida y la obra intelectual de la antropóloga colombiana Alicia Dussán de Reichel, con el principal objetivo de conectar los contextos sociales y teóricos que dieron sentido a su trabajo de campo como  etnóloga, arqueóloga y antropóloga sociocultural. Este acercamiento se construye a partir de fragmentos de múltiples
    conversaciones y entrevistas realizadas entre los años 2000 y 2003, en Bogotá y Bucaramanga, así como de una lectura crítica de su producción académica.

  14. El género en la antropología. Una aproximación desde la trayectoria intelectual de Mara Viveros Vigoya

    Vanessa Gómez Pereira

  15. Mujeres estudiantes de antropología en la década de 1970. notas de campo en el estudio sobre su construcción de terrenos antropológicos

    Elizabeth Bernal

  16. L’autore moltiplicato. Testi biografici e antropologia interpretativa

    Pietro Clemente
    Il testo L’autore moltiplicato è stato predisposto in forma scritta per una lezioneseminario che fui invitato a svolgere presso l’Ecole française di Roma nel 1991. E’ rarissimo che io scriva un testo completo prima di una lezione. Un caso quasi unico. Ma in seguito il testo non fu mai pubblicato. Lo ritenevo un testo ‘laboratorio’ e per questo l’ho fatto girare tra allievi, collaboratori e interlocutori. Ho pensato di pubblicarlo in occasione di questo numero di Antropologia perché oltre che del tema delle storie di vita, dà anche conto di una fase degli studi italiani che reputo piuttosto importante, quella...

  17. Contraddizioni coloniali

    Barbara Sòrgoni


    La letteratura internazionale che ha concentrato l’analisi sui nessi di diversa natura tra antropologia e colonialismo è oramai molto cospicua, databile già agli anni Settanta del Novecento e rivolta a quasi tutte le ex colonie britanniche, francesi, olandesi e, in minor misura, belghe. All’interno di questa vasta letteratura esistono degli indirizzi,o anche semplicemente degli approcci o degli spunti di riflessione,che potrebbero a mio parere essere utilmente applicati al caso italiano. Quest’ultimo, come è noto,è virtualmente un terreno ancora largamente da esplorare.


  18. Le buone mani e le mani buone di Teodora Polo: una storia di vita

    Zelda Alice Franceschi
    Le storie di vita rappresentano per l’antropologia culturale un dispositivo di ricerca che ha sempre suscitato interesse e perplessità perché è strumento e oggetto di indagine. Strumento perché sono una fra le tante metodologie di ricerca che l’antropologo può utilizzare per la comprensione degli elementi della cultura; oggetto nella misura in cui possono rappresentare l’obiettivo finale del ricercatore. Intorno a questi due nodi concettuali possiamo enucleare molte altre ragioni di ordine scientifico-disciplinare che possono destare interesse e perplessità: il rapporto tra antropologo e testimone, la rappresentatività della testimonianza biografica, la veridicità del modello proposto, la somiglianza e complementarietà con i...

  19. La disciplina delle emozioni tra introspezione e performance: pratiche e discorsi del controllo a Toraja (Indonesia)

    Aurora Donzelli; Douglas Hollan
    La letteratura antropologica sulle emozioni relativa alle società dell’Indonesia e dell’area più vasta che comprende il Sudest asiatico e il Pacifico sembra convergere sull’enfasi attribuita alla questione del controllo emozionale3. Gli antropologi che hanno lavorato in quest’area sono stati inevitabilmente affascinati dalla compostezza e dall’assenza di espressione diretta dei sentimenti dimostrata nel comportamento quotidiano delle persone che cercavano di comprendere (Anderson 1966, p. 129; Belo 1935 [1970]; Bateson, Mead 1942; Bonokamsi 1972; Connors 1979; Errington 1984, 1983; Geertz 1958, 1960,1966, 1983; Geertz 1961, 1959; Just 1991; Hollan 1988; Hollan, Wellenkamp 1994, 1996; Keeler 1987; Wellenkamp 1984, 1988b; Wikan 1989).

  20. Un espacio para la muerte. Arqueología funeraria en San Juan del Río, Querétaro. México: Instituto Nacional de Antropología e Historia, 2008.

    Fernando González Zozaya

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