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Nomenclatura Unesco > (51) Antropología

Mostrando recursos 41 - 60 de 16,404

41. Le buone mani e le mani buone di Teodora Polo: una storia di vita - Zelda Alice Franceschi
Le storie di vita rappresentano per l’antropologia culturale un dispositivo di ricerca che ha sempre suscitato interesse e perplessità perché è strumento e oggetto di indagine. Strumento perché sono una fra le tante metodologie di ricerca che l’antropologo può utilizzare per la comprensione degli elementi della cultura; oggetto nella misura in cui possono rappresentare l’obiettivo finale del ricercatore. Intorno a questi due nodi concettuali possiamo enucleare molte altre ragioni di ordine scientifico-disciplinare che possono destare interesse e perplessità: il rapporto tra antropologo e testimone, la rappresentatività della testimonianza biografica, la veridicità del modello proposto, la somiglianza e complementarietà con i...

42. La disciplina delle emozioni tra introspezione e performance: pratiche e discorsi del controllo a Toraja (Indonesia) - Aurora Donzelli; Douglas Hollan
La letteratura antropologica sulle emozioni relativa alle società dell’Indonesia e dell’area più vasta che comprende il Sudest asiatico e il Pacifico sembra convergere sull’enfasi attribuita alla questione del controllo emozionale3. Gli antropologi che hanno lavorato in quest’area sono stati inevitabilmente affascinati dalla compostezza e dall’assenza di espressione diretta dei sentimenti dimostrata nel comportamento quotidiano delle persone che cercavano di comprendere (Anderson 1966, p. 129; Belo 1935 [1970]; Bateson, Mead 1942; Bonokamsi 1972; Connors 1979; Errington 1984, 1983; Geertz 1958, 1960,1966, 1983; Geertz 1961, 1959; Just 1991; Hollan 1988; Hollan, Wellenkamp 1994, 1996; Keeler 1987; Wellenkamp 1984, 1988b; Wikan 1989).

43. Un espacio para la muerte. Arqueología funeraria en San Juan del Río, Querétaro. México: Instituto Nacional de Antropología e Historia, 2008. - Fernando González Zozaya

44. I racconti di Abuja. Alla ricerca di un “riparo” dal sole - Morten Bøås
La Nigeria è un vero paradosso: un paese immensamente ricco di risorse, di spirito imprenditoriale e d’innovazione, e al contempo pieno di povertà, conflitti politici, cattiva gestione, corruzione e violenza. I “racconti di Abuja” presentati in questo articolo emergono chiaramente da due differenti “realtà” e “mondi di vita”, ma essenzialmente la differenza fra coloro che aspettano al Transcorp Hilton e coloro che aspettano sotto la tenda del partito fuori dall’Assemblea Nazionale non è così grande. Sono tutti quanti elementi del paradosso nigeriano, connessi da una combinazione di casualità, destino e opportunità. Senza dubbio quelli che stanno all’Hilton sono più connessi...

45. Giustizia allo specchio - Elisabetta Grande; Ugo Mattei
Non solo “giustizia” è un termine altamente polisemico, capace di mutare radicalmente connotazione secondo l’aggettivo che gli viene abbinato (giustizia distributiva, giustizia commutativa, giustizia contrattuale, giustizia civile ecc.), ma è pure nozione con cui si sono misurate da secoli un gran numero di discipline (filosofia, diritto, politica, antropologia ecc.), ognuna producendo un aggregato di significati settoriali, capaci ciascuno di fondare una tradizione e un’ideologia di ricerca.

46. Il mestiere della guerra: l’organizzazione della violenza e del lavoro maschile in Sierra Leone e in Liberia - Danny Hoffman

Secondo numerosi osservatori, i combattimenti scoppiati dal 1989 al 2003 nei paesi dell’Africa occidentale della Mano River Union (Sierra Leone, Liberia e Guinea) erano la dimostrazione che questa regione fosse estranea all’economia globale e rappresentavano una regressione verso una violenza tribale e primitiva. In realtà, la guerra lungo il fiume Mano è stata un conflitto post-moderno per eccellenza. La ricerca etnografica fra i combattenti, in entrambi i lati della frontiera, mostra che in questo campo di battaglia si era affermata una politica economica fondata sul lavoro violento, all’interno di un continuum che includeva l’estrazione dei diamanti e dell’oro nel...

47. Presentación. Antropología y arqueología hecha por mujeres. Segunda parte - Diana Chíquiza; Ximena Pachón; Roberto Pineda

48. "The system bang me right here": ostacoli e opportunità fra le strade di Freetown e oltre - Mats Utas
Quest’articolo tratta della vita in un angolo di strada nel centro di Freetown (Sierra Leone). Dopo una guerra civile durata dieci anni, molti di quelli che si arrabattano in quest’area sono ex-combattenti. In particolare, mi concentro sulle forme di coesione sociale, sulle strutture di relazioni alternative, sulle reti sociali e sui mezzi creativi impiegati nella sopravvivenza quotidiana e nella mobilità sociale. Sebbene le rivendicazioni tipiche dei dwellers di strada possano suggerire che essi siano vittime del sistema, impantanate per sempre nella marginalità, un’analisi più a lungo termine mostra che non è sempre così. In ogni caso, si tratta di una...

49. L’amor come stile culturale. Auto-poiesi e strategie emozionali tra i giovani di Bubaque, Guinea Bissau - Lorenzo Bordonaro
L’antropologia delle emozioni è legata in prevalenza a contesti etnografici descritti, direbbero Gupta e Ferguson (a cura, 1997), come “campi puri”. La maggior parte degli antropologi che lavora sulle emozioni, ha osservato William Reddy (1999, p. 256), utilizzano nelle loro etnografie il presente etnografico e si avvalgono di generalizzazioni che si fondano implicitamente su una concezione dei contesti culturali come ambiti di significati articolati logicamente in un sistema e segnati da confini precisi. Anche quando viene riconosciuta una molteplicità di discorsi contrastanti sulle emozioni, come nell’analisi di Lila Abu-Lughod (1986) delle performance emozionali tra i beduini awlad’ ali, l’ordine culturale...

50. Introduzione - Cecilia Pennacini
Fenomeno di portata universale riscontrabile, con le dovute differenze,in moltissime culture umane, la possessione spiritica ha costituito un argomento classico dell’antropologia. L’idea di essere posseduti da un essere spirituale, un antenato, un dio, un animale – l’idea di avere un “dio dentro” al sé, secondo l’etimologia originale del termine “entusiasmo” – in grado di conferire alla persona del posseduto speciali poteri magici o taumaturgici è rinvenibile infatti in molte grandi civiltà del passato oltre che nelle culture tradizionalmente studiate dagli antropologi.

51. Instrucciones-Pauta editorial - Andrea Lampis

Agradecimientos a los evaluadores del volumen 37 del 2014

Perfil de la Revista y Normas para las(os) autoras(es)

Perfil da Revista e Instruções para os colaboradores

Criterios de ética de la Revista Colombiana de Sociología (rcs)

Criterios de ética da Revista Colombiana de Sociología (rcs)

Índice acumulativo de artículos científicos publicados en Revista
Colombiana de Sociología, volumen 37 (2014)

Pautas publicitarias:

Revista Colombiana de Antropología (RCS), ICAHN

Sociedad y Economía, Universidad Nacional de Colombia

Universitas Humanística, Pontificia Universidad Javeriana

Revistas de Estudios Sociales (RES); Universidad de los Andes

 



52. Le arene politiche del corpo - Mariella Pandolfi
L’antropologia contemporanea ha da tempo costruito intorno alla categoria “corpo” una zona di riflessione particolarmente porosa a ogni contaminazione disciplinare e a una più attenta sensibilità verso i nuovi paradigmi identitari emersi dagli anni Ottanta in poi. In tutti i suoi settori di ricerca, dall’antropologia medica al femminismo, da quella giuridica allo spazio politico, dall’etnopsichiatria al post-strutturalismo, la voce “corpo” si è imposta come luogo privilegiato per cercare di abbattere o per lo meno di rendere meno radicali le querelle disciplinari.

53. Teotihuacán; official guide. - Instituto Nacional de Antropología e Historia (Mexico)
Cover title.

54. ANTROPOLOGIA DA IGUALDADE: DO ANONIMATO À FAMA - Nizia Maria Souza Villaça
O texto pretende refletir sobre a cultura da performance, discutindo paralelamente a antropologia da igualdade que, no contemporâneo, dá lugar ao surgimento de novos heróis interpelados pela generalização da publicidade que promete a todos a possibilidade de atingir uma repentina notabilidade. A estratégia consegue seduzir uma quantidade grande de anônimos que participam dos certames e/ou se identificam com os que se sobressaem por meio dos dispositivos midiáticos. Tal modelo é pautado por uma cultura de estilo atlético e empresarial e tem seu foco na obtenção da fama. O fracasso de tal busca gera frequentemente um paradigma depressivo entre ansiolíticos, drogas,...

55. POR UMA PRODUÇÃO DE TEXTOS JORNALÍSTICOS MAIS HUMANOS: A NECESSIDADE DE INTRODUÇÃO DA DISCIPLINA DE ANTROPOLOGIA DO CORPO NO CURRÍCULO NO CURSO DE JORNALISMO - Júnior Ratts

 

RESUMO:

Neste trabalho temos por objetivo defender a necessidade da inclusão da disciplina Antropologia do Corpo no currículo do curso de Jornalismo (como uma disciplina opcional) a fim de, com isso, propiciar um processo de revisão de conceitos pré-estabelecidos sobre o corpo e suas manifestações subjetivas e, como consequência, possibilitar, aos profissionais egressos de cursos com esse novo currículo ou aos futuros profissionais, a produção de matérias jornalísticas cujo conteúdo se distancie de discursos naturalizantes e essencialistas na procura pela produção de um saber comprometido com o respeito à diversidade social e cultural.

Palavras-chave: Jornalismo. Antropologia. Corpo. Gênero. Sexualidade.

 

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56. Flamenco y compromiso social en el cine y en las artes escénicas en los últimos años del franquismo (1960-1975) - Ceccherini, Francesca
La tesis doctoral Flamenco y compromiso social en el cine y en las artes escénicas en los últimos años del franquismo (1960-1975) tiene como objeto la demostración de cómo el arte flamenco participó en los eventos históricos y sociales que marcaron el nacimiento de una oposición cultural en el seno de la dictadura franquista a lo largo de los años sesenta y setenta y cómo este compromiso se reflejó dentro de un cine y un teatro socialmente comprometidos tal como fueron las corrientes del Nuevo Cine Español, la Escuela de Barcelona y los grupos de teatro independiente Teatro Estudio Lebrijano...

57. De armas llevar
Frente a la propagación de esa categoría explicativa [cultura policial] para dar cuenta de las conductas de los/as policías y su impacto sobre el diseño de políticas públicas en seguridad, considerando además el hecho de que en torno al concepto de “cultura” la antropología social también se constituyó como disciplina científica, consideramos oportuno reflexionar acerca de las limitaciones de su uso en este contexto. La reflexión que proponemos contiene los siguientes ejes. Respecto del primero, creemos necesario ensayar un uso reflexivo de una categoría apropiada por el sentido común (nativo/experto) para evitar el riesgo de dividir el mundo entre agentes “culturalmente”...

58. El sincretismo religioso en las primeras obras de Alejo Carpentier y Lydia Cabrera - Ferrández Vidal, Arantxa C.
La realidad cultural y religiosa de Cuba conserva gran parte del acervo africano que los negros esclavos llevaron consigo a la isla desde los inicios de la trata. El fenómeno de la transculturación dio origen en la isla a un proceso de sincretismo entre el universo africano y la cultura y la religión occidentales, dominantes desde los virreinatos españoles. La literatura hispanoamericana (salvo contadas y tímidas excepciones) no se hizo eco de la realidad sincrética de Cuba hasta el siglo XX, cuando Alejo Carpentier y Lydia Cabrera —envueltos en el ambiente vanguardista de las primeras décadas del siglo— llevaron a...

59. Terracotas púnicas representando a mujeres: nuevos códigos de lectura para su interpretación - Mireia López-Bertrán; Carmen Aranegui Gascó
Desde los años 1990 la arqueología y la antropología se han interesado por la teoría del embodiment. Este artículo analiza algunas terracotas femeninas de los cementerios púnicos del Puig des Molins (Eivissa) y Cartago (Túnez) (siglos VI-II a.C.) a partir de la hipótesis de que representan a mujeres reales que tuvieron un papel central en los rituales funerarios, en tanto que intérpretes de música, bailarinas o plañideras. Sostiene que estas mujeres mostraban su estatus y poder a través de sus cuerpos (embodiment), profusamente engalanados con tocados y alhajas que las hacen visibles socialmente.

60. Estudio antropológico de las cremaciones de La Serreta, Alcoy (Alicante) - Francisco Gómez Bellard

Presentamos en este trabajo los resultados del análisis antropológico de las tumbas de cremación de la Necrópolis de La Serreta, Alcoy, Alicante. El conjunto está formado por 79 depósitos que mostraron la presencia de un total de 93 individuos.

Se analizan cada uno de estos depósitos con las técnicas de la antropología forense para llegar después a conclusiones sobre la estructura poblacional, el ritual funerario y las patologías que afectaron a esta población ibérica.



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